fbpx

EDIZIONE 2022

Da giovedì 28 a domenica 31 luglio nel Castello Volante di Corigliano d’Otranto, con il claim #ShapeTheFuture, la sedicesima edizione del SEI Festival, ideato, prodotto e promosso da Coolclub ha proposto un fitto programma di concerti, incontri, proiezioni e altri momenti di confronto. Tra gli ospiti Arab Strap, Black Midi, Dengue Dengue Dengue, Ditonellapiaga, Mombao, Nickodemus, Ceri e altri  ospiti nazionali e internazionali che si sono esibiti nell’atrio, sulle terrazze e nel fossato dell’antica fortezza.

Il Festival è partito giovedì 28 luglio sulla Terrazza di “Nuvole – Cibi, storie, culture”, l’officina del gusto e degli spiriti del Castello, con la presentazione del volume “Nel labirinto. Thom Yorke. Storie, mito e musica” di Luca Castelli (Sperling & Kupfer) e nella Sala Cavallerizza con la prima proiezione a cura di Seeyousound Lecce con B-movie: Lust & sound in the West Berlin 1979-1989. La line up della sedicesima edizione è stata aperta dal live di Giorgio Tuma with the Koko Tutu Mama group con i brani del suo EP dedicato alla bossanova e alla musica brasiliana in uscita per Elefant records, e il progetto solista di Koko, cantante, bassista e autrice dei Be Forest, nel quale sperimenta con il suono e con nuovi approcci lirici. Sul Main Stage, allestito nel Fossato, la prima serata ha ospitato la psichedelia turca dei Lalalar e l’inimitabile miscela degli Arab Strap. Sul palco il duo scozzese, composto da Moffat e Malcolm Middleton, ha proposto, tra gli altri, i brani dell’album ”As Days Get Dark”. 

Venerdì 29 luglio la seconda serata è partita sulla Terrazza di “Nuvole – Cibi, storie, culture” con l’incontro “Puglia da scoprire, i luoghi dello spettacolo fra musica e politiche culturali”, continuando con la proiezione, a cura di Seeyousound Lecce, nella Sala Cavallerizza di Betty Davis: They say I’m different di Philip Cox e con l’ascolto immersivo di “From Ecstasy to Trance” un viaggio sensoriale a cura di Flower of Sound. Nell’atrio si sono alternati i giovani baresi Lazzaretto, e il duo toscano Aquarama. Nel Fossato si è dato lo spazio ai live di 72-Hour post fight  e dei Black Midi, trio londinese composto da Geordie Greep (chitarra, voce principale), Cameron Picton (basso, voce) e Morgan Simpson (batteria) che, con con il sassofonista Kaidi Akinnibi e il tastierista Seth Evans, hanno proposto i brani del progetto discografico “Cavalcade”. La serata si è conclusa nell’atrio con Planet Opal, progetto di musica elettronica formato da Giorgio Assi (produttore, sintetizzatori e voce) e Leonardo De Franceschi (batteria e percussioni).

 

Sabato 30 luglio la serata si è aperta sulla Terrazza di Nuvole con la presentazione del libro “La musica possibile. Dal cilindro all’auto-tune, storia del rapporto tra popular music e tecnologia” di Dino Mignogna (Arcana). Nella Sala Cavallerizza, in anteprima, è stato presentato il documentario che racconta l’esperienza di Feelm – From primitives to the future diretto da Davide Faggiano e prodotto da Coolclub nella programmazione Puglia Sounds Producers 2022 (POC Puglia 2007/2013 – Azione “Sviluppo di attività culturali e dello spettacolo). Dal 20 al 25 giugno il Castello Volante ha ospitato, infatti, la seconda edizione della residenza artistica dedicata al rapporto tra la musica contemporanea e il cinema delle origini. Diretto da Ginevra Nervi, il lavoro è stato dedicato a Elettra Raggio, diva e pioniera del cinema muto, con la sonorizzazione del lungometraggio “La morte che assolve” di Carlo Alberto Lolli (1918). La terza giornata del festival ha poi ospitato al centro dell’Atrio i Mombao, un progetto che si basa su percussioni, voci ed elettronica, molto potente e originale, a metà tra un rituale, una performance e un concerto rock. Doppio live nel Fossato con il trio Mundial, che recupera le vecchie storie e filastrocche utilizzando un sound caratterizzato da campionamenti dei suoni del paesaggio pugliese, editati e trasformati in pattern ritmici, e Dengue Dengue Dengue, duo peruviano di tropical bass che mescola cumbia psichedelica e dub, salsa e footwork, tribale e techno. Gran finale nell’atrio con le selezioni del dj e producer newyorkese Nickodemus e con le sonorità del Tropical party feat. Dubin Federico Primiceri.

 

Domenica 31 luglio, infine, l’ultima serata si è aperta nella Sala Cavallerizza con la proiezione del documentario Jagged – Alanis Morisette di Alison Klayman, a cura di Seeyousound Lecce. Mentre sulle terrazze si è concluso l’ascolto immersivo a cura di Flower of Sound, nell’atrio ha preso il via il live di Adastra. Nel Fossato è salita sul palco la performer LaHasna, milanese di origini marocchine con sonorità che richiamano il mondo arabo, e Ditonellapiaga, una delle rivelazioni dell’ultimo Festival di Sanremo in coppia con Donatella Rettore, che con il suo album d’esordio “Camouflage” ha entusiasmato pubblico e critica, vincendo la prestigiosa Targa Tenco come miglior esordio. Subito dopo in consolle tra Atrio e Cavallerizza si è dato spazio a Rome In Reverse, trio che ha proposto un mix tra dance, techno, dub e trip hop, e Ceri, uno dei produttori tra i più innovativi e influenti della scena italiana (Salmo, Coez, Calcutta, Franco 126, Frah Quintale e Crookers), “demiurgo dello street pop italiano, con beat che uniscono hip hop, tradizione cantautorale e dancefloor di marca house”.

 

Anche quest’anno il SEI ha proposto alcune date OFF Lunedì 15 agosto alle Tagghiate Urban Factory di Lecce si è festeggiato Ferragosto con il multiforme progetto PopX, uno show completamente rinnovato e d’impatto che ha ripercorso canzoni storiche e nuove estratte dalla sua ormai quindicennale carriera, e bnkr44, band toscana che mischia elementi hip hop, pop e di elettronic. Il Parco Gondar di Gallipoli ha ospitato invece due serate con il concerto di Venerus, astro nascente del cantautorato che, a un anno esatto dal fortunatissimo “Magica Musica tour”, è tornato a esibirsi con il nuovo show “Estasi degli angeli”, e il dj set di Mace, uno dei producer più importanti della nuova musica italiana (8 agosto), e l’esibizione degli Psicologi, esponenti della generazione “post millennials”, che raccontano la complessità del mondo che hanno intorno con verità e intelligenza compositiva (20 agosto).

Ideato, prodotto e promosso da Coolclub, con la direzione artistica di Cesare Liaci, uno tra i più importanti Festival nell’agenda musicale di tutto il sud Italia, che negli ultimi anni ha ottenuto il riconoscimento del Fus – Fondo Unico per lo spettacolo del Mibac, è realizzato in collaborazione con Dice.fmVini Garofano e numerose realtà pubbliche e private. Dal 2006 SEI – Sud Est indipendente Festival ha portato nel Salento le sonorità più interessanti della musica italiana e internazionale, offrendo al pubblico una panoramica ampia e variegata della musica dal punk al cantautorato, dal rock allo ska, dal folk ai ritmi in levare, dall’elettronica alla nuova scena italiana. Nelle diverse location salentine, che nelle prime quindici edizioni hanno ospitato il festival, si sono alternati artisti internazionali come Kings of Convenience, Lee Ranaldo, Jon Spencer Blues Explosion, Cat Power, Suzanne Vega, Peter Hook & The Light, Skatalites, Joan as Police Woman, Finn Andrews, Patrick Watson, J.P. Bimeni & The Black Belts, Giant Sand, Hollie Cook, Gogol Bordello, Mad Professor, Bombino, Russell Leetch (Editors), gli italiani Baustelle, Calcutta, Franco126, Mannarino, Avion Travel, Negrita, Lo Stato Sociale, Calibro 35, Brunori Sas, Be Forest, Diaframma, Any Other, Lorenzo Kruger, Venerus, Ariete, Francesco Bianconi, Cristina Donà, Cristiano Godano, Paolo Benvegnù, Roberto Angelini, Bud Spencer Blues Explosion, Coma_Cose, Galeffi, Eugenio In Via di Gioia, Andrea Poggio, Siberia, Canova, Colombre, Giorgio Poi, Bugo, Daniele Silvestri, Cosmo, Verdena, Tre Allegri Ragazzi Morti, Vallanzaska, Teatro degli Orrori, One Dimensional Man, La Municipàl e molte altre realtà dalla Puglia, dall’Italia e dal resto del mondo.