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SEI FESTIVAL 2025

LA BALLATA PER LA KATËR I RADËS DI FACTORY COMPAGNIA TRANSADRIATICA A CORIGLIANO D’OTRANTO

Prosegue all’insegna della multidisciplinarietà la diciannovesima edizione del SEI festival di CoolClub che, con il claim Cerchi nell’acqua dedicato al cantautore Paolo Benvegnù, accompagnerà il pubblico per tutta l’estate.

Venerdì 8 agosto (ore 21:30 | ingresso 12 euro | info e biglietti bit.ly/BallataSEIFestival) nell’atrio del Castello Volante di Corigliano d’Otranto in scena la Ballata per la Katër I Radës di Factory Compagnia Transadriatica scritta da Giorgia Salicandro, diretta da Tonio De Nitto con Sara Bevilacqua e Riccardo Lanzarone con musiche composte ed eseguite dal vivo dal violoncellista Redi Hasa.

A ventott’anni dalla “tragedia del Venerdì Santo” avvenuta il 28 marzo 1997 nel Canale d’Otranto, lo spettacolo rievoca il naufragio della nave albanese, dopo la collisione con la corvetta Sibilla della Marina Militare Italiana, nel quale morirono (o non furono mai recuperate) oltre cento persone, soprattutto donne e bambini, stipate in coperta. La produzione di Factory Compagnia Transadriatica è un progetto di teatro civile, concepito come strumento di riflessione, un dialogo aperto sui temi delle migrazioni e dei diritti umani. Realizzato con il sostegno del Garante regionale dei Diritti dei minori della Regione Puglia, il patrocinio dell’Ambasciata d’Albania in Italia e in collaborazione con il Polo BiblioMuseale di Lecce, lo spettacolo scritto da Giorgia Salicandro e diretto dal regista Tonio De Nitto vede in scena Sara Bevilacqua e Riccardo Lanzarone, il violoncellista Redi Hasa (autore delle musiche originali) e le voci del coro formato da Daniela Belishova, Diana Doci, Irma Duka, Meli Haideraj, Dori Ngresi, Lindita Ngresi, Hildebrand Nuri, Ladi “Aldo” Rista, Bledar Torozi.

LO SPETTACOLO
Le storie di due “bambini del 1997” si rincorrono e si intrecciano nelle voci di Elvis e Lindita, partiti dal Sud dell’Albania per mettersi in salvo dall’impazzimento di un Paese in preda alla rivolta e dal rapido precipitare degli eventi. Palazzi pubblici divelti mattone dopo mattone, il crac finanziario, i kalashnicov con cui si spara, la fuga, il viaggio che ricorda quello di Pinocchio nella pancia di una balena. Elvis e Lindita sono tra i protagonisti delle cronache giornalistiche della tragedia della Kater I Rades – le cui tracce reali si intersecano all’opera di invenzione. Divengono qui l’occhio attraverso cui guardare questa storia, simbolo catartico del primo grande naufragio del Mediterraneo con cui non abbiamo ma finito di fare i conti. Lambisce il racconto il mito di Kuçedra, evocato da un coro di uomini e donne. Il mostro acquatico protagonista di molte leggende albanesi, torna nelle narrazioni di ogni tempo nelle vesti di Drago, Leviatano, essere demoniaco, e del Dragùa, il bambino eletto, nato per combatterlo e sconfiggerlo. Attraverso l’incastro tra leggende, cronache, biografie e storie collettive le vicende dei passeggeri della Katër i Radës vengono riportate alla luce e al contempo trascese: gocce nel mare dell’eterno cammino dell’umanità, nella necessità di un approdo sulla terraferma, in salvo dal “mostro”.

LA TRAGEDIA DEL VENERDÌ SANTO
Il naufragio della nave albanese Katër i Radës segna tragicamente l’inizio dell’epoca degli esodi e delle morti nel Mediterraneo nella nostra storia recente. Come scriveva Alessandro Leogrande, «è stato uno spartiacque nella storia recente del Mediterraneo». Da allora, quella tragedia ha continuato a ripetersi, diventando la dolorosa vicenda condivisa del mare nostrum, dei confini chiusi dell’Europa e delle vite spezzate in mare. Nel tempo, l’evento è stato al centro di numerose inchieste e opere narrative che ne hanno ricostruito con precisione le dinamiche. Tuttavia, è urgente approfondire le storie personali che compongono quell’accaduto collettivo, restituire il contesto che spinse alla fuga e riconoscere il valore di ogni esperienza individuale, perché ogni storia, come si è detto, «ha il diritto di essere raccontata». Nel 2021, a trent’anni dall’esodo albanese sulle coste pugliesi, si è rinnovata la riflessione sul tema della migrazione. Gli albanesi sono stati il primo popolo a trasformare l’Italia, da terra d’emigrazione, in meta del “sogno europeo”. La loro integrazione – o meglio, interazione – riuscita, insieme all’accoglienza autentica dei pugliesi, rappresenta oggi un esempio virtuoso, simbolo di un modello possibile. Eppure, quella vicenda resta emblematica della condizione mediterranea: dei confini invalicabili, delle rotte disperate, delle tragedie in mare. «Raccontare, dare voce a queste storie – ognuna con la propria dignità e unicità – è un dovere morale per tutti noi, nati per caso sulla sponda sicura del Mediterraneo. E se non possiamo rendere giustizia a ciascuna di esse, possiamo almeno “adottarne” una, offrirle la nostra voce, diventarne custodi. È quello che ho cercato di fare con Elvis e Lindita, bambini sospesi tra ciò che è stato e ciò che avrebbe potuto essere», afferma Giorgia Salicandro. «Nel pensare alla messinscena, ho immaginato che il mito della Kuçedra, il grande serpente acquatico, potesse emergere attraverso un coro di uomini e donne albanesi. Come nella tragedia greca, il coro rievoca le origini del mito per rivelarne il legame con gli eventi narrati. Così avviene con la Kuçedra e con il Mediterraneo intero, evocati e maledetti con la paura e la fermezza di chi chiede giustizia», racconta il regista Tonio De Nitto.

Info e programma
3331803375 – seifestival.it
Facebook – Instagram @SeiFestival #seifestival
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SEI FESTIVAL 2025

AL VIA LE ISCRIZIONI PER IL LABORATORIO DANZARE IL MITO A SPECCHIA

Prosegue all’insegna della multidisciplinarietà la diciannovesima edizione del SEI festival di CoolClub che, con il claim Cerchi nell’acqua dedicato al cantautore Paolo Benvegnù, accompagnerà il pubblico per tutta l’estate.

Sono aperte le iscrizioni al workshop Danzare il Mito, in programma dal 3 al 6 agosto, dalle 18:30 alle 20:30, negli spazi di Palazzo Risolo a Specchia. Ideato da Maristella Martella con la Compagnia Tarantarte, il percorso – gratuito e aperto a tutte e tutti – esplora le potenzialità espressive del corpo come strumento di relazione con la memoria, il paesaggio e il patrimonio culturale.

Attraverso un approccio che intreccia danza, musica e teatro, il workshop invita a reinterpretare simbolicamente le suggestioni provenienti dal mondo antico. Partendo dall’osservazione delle figure danzanti – satiri, menadi e baccanti – raffigurate nella pittura vascolare greca e magnogreca, i partecipanti saranno guidati in un viaggio corporeo tra espressione individuale e immaginario collettivo. La danza, intesa come linguaggio universale e non verbale, diventa veicolo di contenuti simbolici, memorie ancestrali e pratiche rituali. Il corpo si fa specchio del vissuto personale, ma anche custode di tracce condivise, trasformandosi in mezzo di creazione e dialogo con il tempo e lo spazio. L’attività si configura così come un’immersione sensoriale e creativa, capace di trasformare il gesto artistico in un ponte tra passato e presente.

Mercoledì 6 agosto alle ore 21:00, con ingresso libero, Palazzo Risolo ospiterà anche una performance site-specific, frutto del laboratorio. La storica architettura del palazzo diventerà scenografia viva, in cui danza, musica e teatro si intrecciano per evocare memorie antiche e generare nuove connessioni con lo spazio. Ogni ambiente si trasformerà in luogo narrativo e simbolico, animato da corpi danzanti che reinterpretano miti mediterranei e ritualità arcaiche. Le coreografie si adatteranno organicamente agli spazi, valorizzandone geometrie, luci e stratificazioni del passato. Il corpo danzante si fa ponte tra le epoche, restituendo significato a pietre, affreschi e architetture, e offrendo al pubblico un’occasione unica per vivere Palazzo Risolo non solo come custode di memoria, ma come luogo attivo di creazione e relazione. Come in ogni tappa di Danzare il Mito, anche questa performance nasce in dialogo con il contesto: le suggestioni architettoniche e le vibrazioni storiche del palazzo guidano la composizione coreografica e musicale, dando vita a un’opera irripetibile, profondamente radicata nel luogo che la accoglie.

Info e iscrizioni
info@seifestival.it
3331803375

 

 

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SEI FESTIVAL 2025

SEI MARKET: DOVE LA CREATIVITÀ INCONTRA LA MUSICA

Il SEI Festival di Coolclub apre le porte a un’area market dedicata all’artigianato creativo, all’illustrazione, al vintage, all’editoria indipendente e al vinile. Un’occasione unica per esporre e condividere le proprie creazioni tra il fossato e le terrazze del Castello Volante di Corigliano d’Otranto, durante alcune delle serate più attese della diciannovesima edizione del festival caratterizzata dal claim “Cerchi nell’acqua”.

In concomitanza con i concerti di 99 Posse e Sangumaru (27 giugno), Tre Allegri Ragazzi Morti (28 giugno), Giorgio Poi, Tamango e Altea (24 luglio), Seun Kuti & Egypt 80, Il Mago del Gelato e Quantic (25 luglio), Marco Castello e Son Rompe Pera (26 luglio), Lambrini Girls e Neoprimitivi (5 agosto), Offlaga Disco Pax (9 agosto), DIIV e Pinhdar (21 agosto), il SEI Market sarà un vero punto d’incontro tra musica, arte e cultura. La selezione degli espositori sarà curata per garantire coerenza con l’identità della manifestazione e dei singoli appuntamenti.

Il SEI, festival ideato, prodotto e promosso da Coolclub con il sostegno del Ministero della Cultura e della Regione Puglia e in collaborazione con altri partner pubblici e privati, attraverserà il Salento per tutta l’estate, con un ricco viaggio musicale.

Per partecipare come espositore – bit.ly/SEIMarket25

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SEI FESTIVAL 2025

FRANTUMARE LE DISTANZE: APERTE LE ISCRIZIONI PER IL LABORATORIO DI TEATRO COMUNITARIO DEL SEI

C’è tempo fino a lunedì 16 giugno per iscriversi a “Frantumare le distanze“: da lunedì 23 giugno a giovedì 3 luglio al Castello Volante di Corigliano d’Otranto la diciannovesima edizione del SEI Festival di Coolclub, caratterizzata dal tema “Cerchi nell’acqua“, ospita un laboratorio gratuito di teatro comunitario a cura dell’attrice, autrice, educatrice, operatrice culturale Alessandra De Luca.

L’acqua, elemento liquido che unisce sponde e travalica steccati, sarà il punto di partenza di un percorso teatrale che proverà a rompere confini, barriere fisiche e mentali, a costruire vicinanza e condivisione. Le persone partecipanti saranno invitate, attraverso le pratiche ludiche e comunitarie dell’arte teatrale, tra cui tecniche di improvvisazione guidata, lavoro su voce e corpo, a manipolare testi e suggestioni ispirate dai brani di Paolo Benvegnù. “Frantumare le distanze” e “Cerchi nell’acqua” sono infatti un omaggio ai versi del cantautore, amico del SEI festival e vincitore del Premio Tenco 2024, scomparso prematuramente pochi mesi fa. Ogni parola, ogni immagine, potrà aprire piccoli cassetti interiori da cui far emergere memorie personali e collettive, storie intime e pubbliche, fino a comporre una mappa sensibile e civica in grado di attraversare i temi e le urgenze del presente.

Il laboratorio, gratuito e aperto a tutte e a tutti (professionisti e persone comuni, anche senza nessuna esperienza in ambito teatrale), si articolerà in sette incontri (23 giugno – dalle 17:00 alle 19:00, 24|25|26|27 giugno, 1|2 luglio – dalle 17:00 alle 20:00) e si concluderà giovedì 3 luglio con una prova generale (dalle 17:00 alle 19:00) e una restituzione finale aperta al pubblico alle 19:30 (ingresso libero). È possibile iscriversi tramite un form online urly.it/319qnp.

Attrice, autrice, educatrice, operatrice culturale, Alessandra De Luca vive e lavora tra il Salento, dove è nata, e Roma. All’attività strettamente artistica accosta l’impegno in progetti di empowerment di comunità attraverso le pratiche artistiche e percorsi laboratoriali rivolti in particolar modo ad adolescenti o gruppi di persone a rischio di esclusione sociale. È ideatrice e curatrice di progetti socio-culturali con le scuole e le Università e con enti, associazioni e istituzioni soprattutto di Roma, del Lazio e della Puglia. È diplomata in recitazione all’Accademia Nazionale d’Arte Drammatica “Silvio d’Amico” di Roma. È laureata magistrale con lode al Dams dell’Università Roma Tre. Lavora come performer ed educatrice per il Teatro Koreja di Lecce, collabora anche con la compagnia Cranpi di Roma e l’Associazione Opera Prima. È attrice e co-autrice del progetto “Fake Folk” e dello spettacolo “Heroides”, nonché autrice e attrice di “Bandiera Bianca”, vincitore del Premio Calandra 2022. Per Rai Radio 3 cura le letture nella rubrica “Bancarelle” di Goffredo Fofi. Dal 2021 è direttrice artistica del progetto “Audience Revolution”. Per la Fondazione Roma Tre Teatro Palladium coordina i progetti “Metamorfosi” e “R.E.T.E”, finanziati dall’Unione Europea. È coinvolta nei progetti “Viva – Tante belle cose” e “Reach Out”. Da otto anni collabora con il Teatro Palladium dell’Università Roma Tre in vari ruoli, inclusa la coordinazione dei tirocini formativi. Ha partecipato ai progetti europei “Aida” e “Complicities” e debuttato a Parigi con “Les Chevalier de Charlemagne”. È autrice del saggio “Le identità degli spettatori” e partecipa a progetti cinematografici, narrando audiolibri. Organizza la Festa di Cinema del Reale in Salento e il Festival Attraversamenti Multipli a Roma.

Per tutta l’estate il SEI, festival ideato, prodotto e promosso da Coolclub, realizzato con il sostegno del Ministero della Cultura e della Regione Puglia, in collaborazione con numerose realtà pubbliche e private, proporrà in giro per il Salento il suo viaggio musicale. Tra gli ospiti già confermati, in attesa della line up completa, 99 Posse, Altea, Cigno, Diiv, Frida Bollani Magoni, Giorgi Poi, Il Mago del Gelato, Lambrini Girls, Lucio Corsi, Marco Castello, Neoprimitivi, Offlaga Disco Pax, Pinhdar, Quantic, Seun Kuti & Egypt 80, Son Rompe Pera, Tamango e Tre Allegri Ragazzi Morti.

Info
info@seifestival.it – 3331803375
www.seifestival.it

 

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SEI FESTIVAL 2025

PARTECIPA ALLA QUARTA EDIZIONE DI SEI D’AUTORE

C’è tempo fino a sabato 31 maggio per partecipare alla quarta edizione di SEI D’Autore, contest dedicato a giovani cantautrici e cantautori pugliesi promosso dal SEI Festival di Coolclub. Il progetto ha l’intento, infatti, di scoprire nuovi talenti, dando l’opportunità a quattro artiste e artisti under 30 (cantanti, autrici e autori – in tutto o in parte – delle canzoni) di esibirsi per conquistare il palco del SEI.

Dopo una prima selezione, infatti, la finale del concorso – che si terrà sabato 14 giugno nel Palazzo Marchesale di Melpignano – designerà un vincitore che sarà inserito nella line up della diciannovesima edizione del Festival, caratterizzata dal claim “Cerchi nell’acqua”. Le prime tre edizioni sono state vinte da Adastra (2022), Stain (2023) e Isobel Kara (2024).

Per tutta l’estate il SEI, festival ideato, prodotto e promosso da Coolclub, realizzato con il sostegno del Ministero della Cultura e della Regione Puglia, in collaborazione con numerose realtà pubbliche e private, proporrà in giro per il Salento il suo viaggio musicale. Tra gli ospiti già confermati, in attesa della line up completa, 99 Posse, Altea, Cigno, Diiv, Frida Bollani Magoni, Giorgi Poi, Il Mago del Gelato, Lambrini Girls, Lucio Corsi, Marco Castello, Neoprimitivi, Offlaga Disco Pax, Pinhdar, Quantic, Seun Kuti & Egypt 80, Son Rompe Pera, Tamango e Tre Allegri Ragazzi Morti.

SCARICA IL REGOLAMENTO
E LA SCHEDA DI PARTECIPAZIONE

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SEI FESTIVAL 2025

Cerchi nell’acqua è il claim del SEI Festival 2025

In attesa di conoscere il programma definitivo della diciannovesima edizione, proseguono le anticipazioni del SEI Festival di Coolclub che tra giugno e agosto proporrà nel Salento il suo viaggio musicale dedicato al tema “Cerchi nell’acqua“. Un omaggio al cantautore Paolo Benvegnù, amico del festival e vincitore del Premio Tenco 2024, scomparso prematuramente pochi mesi fa. La musica si irradia, l’onda sonora come un cerchio nell’acqua si espande, percorre chilometri, si diffonde e aumenta il suo raggio, si fa più grande e coinvolge sempre più persone. L’acqua è la nuova forma e dimensione della musica, capace oggi più che mai di arrivare ovunque, anche nel profondo sud, che suona esattamente come il centro dell’Europa. L’acqua con la sua dolce capacità di mescolarsi, scivolare, scorrere rappresenta il senso del festival che da sempre naviga alla ricerca di nuovi territori artistici.

OSPITI INTERNAZIONALI
Già confermati alcuni nomi internazionali che si esibiranno al Castello Volante di Corigliano d’Otranto. Venerdì 25 luglio la serata accoglierà il live di Seun Kuti & Egypt 80, insieme al concerto della band Il Mago del Gelato, affascinata dalla varietà culturale del mondo, e l’after show di Quantic. Il musicista, cantante e compositore nigeriano porta avanti l’eredità politica e musicale di suo padre Fela, pioniere dell’afrobeat. Il polistrumentista, dj e produttore inglese proporrà invece le sue selezioni che spaziano dalla cumbia al jazz, dai ritmi disco alla bossa nova. Sabato 26 luglio la band garage-cumbia-marimba-punk colombiana Son Rompe Pera condividerà l’appuntamento con il giovane chitarrista e cantautore siciliano Marco Castello. Audace, irriverente e divertente, martedì 5 agosto nel Salento arriva il duo britannico Lambrini Girls, una perfetta band punk che mescola satira politica, mascolinità tossica e supporto alla comunità LGBTQ+. Giovedì 21 agosto al SEI Festival approdano gli statunitensi DIIV, che hanno sicuramente lasciato il segno nello shoegaze di ultima generazione e nella musica “delle chitarre”.

OSPITI ITALIANI
Grazie alla collaborazione e alla sinergia con il festival OverSound, lunedì 11 agosto (biglietti su Ticketone, Vivaticket e Ticketsms) alle Cave del Duca di Lecce atterrerà il cantautore Lucio Corsi, che torna nella lineup del SEI Festival dopo la sorprendente  esibizione dell’estate 2020. Coolclub, da sempre, ospita esordienti, novità e grandi conferme. Il Castello Volante di Corigliano d’Otranto accoglierà le consolidate esperienze di 99 Posse (venerdì 27 giugno) e Tre allegri ragazzi morti (sabato 28 giugno), tra gli amici e le presenze più fedeli del Festival, e Giorgio Poi (giovedì 24 luglio). Sabato 9 agosto poi gli Offlaga Disco Pax torneranno, sempre a Corigliano d’Otranto, per celebrare il ventennale di “Socialismo Tascabile (Prove Tecniche di Trasmissione)”, album di debutto che ha segnato un’epoca con la sua miscela di elettronica minimale, post-punk e testi narrati, tra ironia tagliente e memoria storica.

NON SOLO MUSICA
Il SEI festival oltre ai live ospiterà anche proiezioni di film, presentazioni di libri, laboratori teatrali, attività per bambine e bambini e molto altro, arricchendo l’esperienza con una proposta culturale a tutto tondo. Nelle prossime settimane sarà annunciato il programma completo.

IL SEI FESTIVAL
Ideata, prodotta e promossa da Coolclub, in collaborazione con numerose realtà pubbliche e private, la manifestazione è l’anima alternativa della Puglia. Dal 2006 il SEI Festival celebra la carriera di artisti affermati, sia internazionali che nazionali, e scopre nuovi talenti. Tra i protagonisti delle prime diciotto edizioni Arab Strap, Beach Fossils, Gogol Bordello, Cat Power, Dengue Dengue Dengue, Kings of Convenience, Joan As Police Woman, Goran Bregovic, Lee Ranaldo, Patrick Watson, Peter Hook and the Light, Suzanne Vega, Shame, Thurston Moore Group, The Jon Spencer Blues Explosion, Yīn Yīn, Afterhours, CCCP – Fedeli alla Linea, Calibro 35, Calcutta, Clap! Clap!, Daniele Silvestri, Francesco Bianconi, Niccolò Fabi, Il Teatro degli Orrori, Tre Allegri Ragazzi Morti, Venerus, Populous e molti altri.


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SEI FESTIVAL 2024

IL SEI FESTIVAL DI COOLCLUB CONCLUDE IL SUO LUNGO VIAGGIO CON SHEEBABA, CRISTIANO METRANGOLO, AGNESE CONTINI, VIPERA, LUCA DE GENNARO E THOMAS UMBACA.

Con il claim “Perdersi per ritrovarsi” prosegue il programma del Sei Festival di Coolclub. Giovedì 22 agosto al Castello Volante di Corigliano d’Otranto la serata si aprirà alle 21:30 con Sheebaba. Il duo tedesco, formato da Eliott Eccho e Prof. Costello, rappresenta una vera e propria onda d’arte tra noise, poesia e loop di batteria, e propone uno show concettuale e performativo, che abbraccia tutti i colori dell’arcobaleno, chiaro segno di resistenza contro l’odio. Dopo l’EP d’esordio Bruit (2022), proposto anche nella versione Remix (2023), nel 2024 è uscito Radau, una reinterpretazione rumorosa ma divertente della musica che ha segnato il gruppo. Questo lavoro segue il precedente e cita non solo le origini musicali del duo, ma racconta anche la storia delle loro influenze in modo brutalmente onesto. Gli Sheebaba, sempre alla ricerca di reinvenzione, affrontano le lotte quotidiane a testa alta, confondendo i confini tra dolore personale e narrazione sul palco. Alle 22:30 un’anteprima del nuovo progetto solista di Cristiano Metrangolo, chitarrista e cantante salentino, già protagonista di formazioni come Teenage Riot e Le scimmie sulla Luna. Affiancato da Lara Ingrosso (voce), Dario Ancona (chitarra/basso), Stefano Greco (chitarra) e Daniele Spano (synth/chitarra elettrica), Metrangolo propone un cantautorato acustico e crepuscolare, che affonda le sue radici nell’eredità decadente di Nick Drake, rielabora il suono spigoloso e dissonante praticato in passato svuotandolo dal rumore, cercando una nuova melodia possibile. La sua poetica e la sua lirica hanno qualche rimando al mondo di Vasco Brondi ma con un retaggio che rievoca Fabrizio De André e la grande tradizione folk.

Giovedì 29 agosto alle 21:30, sempre al Castello Volante di Corigliano d’Otranto, la compositrice e musicista salentina Agnese Contini proporrà i suoi brani strumentali per chitarra acustica, accompagnata al violoncello da Ester Ambra Giannelli. Le radici della sua musica affondano nel mondo della classica, ma trovano terreno fertile nelle sonorità di George Harrison e Mark Knopfler, nelle accordature aperte di Nick Drake e Jimmy Page e nei solo fingerstyle di John Butler. Dopo il suo primo album “Dinamiche di volo”, uscito nell’ottobre 2023 per NOS Records Label, qualche mese fa ha pubblicato il singolo “Grandpa Cloud” per l’etichetta INRI Classic. A seguire, grazie al sostegno del Nuovo Imaie, spazio a Vipera, progetto musicale di Caterina Dufì, artista ed autrice la cui pratica multidisciplinare incontra scrittura, musica, performance e arte figurativa. Dopo l’EP “Tentativo di volo” (Dischi Sotterranei, 2021), l’installazione audio-visiva “Prima di fare fuoco” e il brano poetico per voce sola ed elettronica “Trafitto” (2022), lo sceneggiato radiofonico “I sassi dell’Elba”, scritto con Daniele Carcassi, e l’atto poetico elettronico “L’intrico dei rami di alberi differenti ha svelato due modi distinti per vedere il cielo” con Eugenia Delbue, alla fine del 2023 esce “Acerbo e divorato”. Prodotto da Niccolò Cruciani per Dischi Sotterranei, il suo album d’esordio è sperimentale e poetico, violentemente vivido e ispirato, elettronico e autorale. Nel corso di questi anni ha portato la sua musica live in giro per l’Italia aprendo anche i concerti di Carmen Consoli, Maria Antonietta e Owen (esperienza solista di Mike Kinsella, leader del gruppo American Football).

Venerdì 30 agosto il SEI Festival si concluderà nel Chiostro degli Agostiniani a Lecce, con il supporto del Comune di Lecce e in collaborazione con la Biblioteca OgniBene e la rassegna Agostiniani Libri. Alle 20:30, dialogando con Mimmo Saponaro, il dj, manager televisivo, conduttore radiofonico e giornalista musicale Luca De Gennaro presenterà “Generazione alternativa 1991-1995. Come la musica underground ha conquistato le classifiche e rivoluzionato il mercato” (Rizzoli Lizard). Alla fine degli anni Ottanta, la musica vive una profonda crisi di identità. All’inizio del decennio, il successo di Mtv e la diffusione del cd avevano fatto risorgere il mercato del pop, rivitalizzando stelle un po’ appassite e lanciandone di nuove, ma l’arrivo dei Novanta costringe i discografici a fare i conti con una rivoluzione che non si aspettava quasi nessuno. L’autore racconta l’imprevedibile storia dei primi anni Novanta: dalla stagione italiana dei rave a quella delle posse nei centri sociali, da Lollapalooza a Glastonbury, dalla rivalità Nirvana-Guns N’ Roses a quella Blur-Oasis, dagli esordi di Jeff Buckley al primo concerto dei Foo Fighters e molto altro. Alle 21:30 il live del pianista Thomas Umbaca: attorno a un microfono e una loop station, voce e percussioni convergono in un linguaggio fortemente espressivo. Musica come linfa vitale, dunque, che parla a un pubblico senza confini, che arriva in profondità, che prende per mano e trasporta le persone in un mondo di ombre e colori. Nelle sue composizioni istinto ritmico e ispirazione melodica si alternano e si compensano, si mescolano e si separano senza soluzione di continuità. Il suo disco d’esordio “Umbaka” (Ponderosa Music Records) è una giostra in grado di trasformarsi in un rifugio accogliente per chiunque si immerga nel suo ascolto poiché narra un’umanità che tutti conosciamo.

Ideato, prodotto e promosso da Coolclub, con la direzione artistica di Cesare Liaci, il SEI Festival è stao realizzato con il sostegno del Ministero della Cultura, della Regione Puglia e del Nuovo Imaie, il patrocinio della Provincia di Lecce e dei comuni di Lecce, Corigliano d’Otranto, Melpignano e Specchia, del Distretto Produttivo Puglia Creativa e di Assomusica con il supporto di Vini Garofano e Justweed e in collaborazione con Castello Volante, TicketMaster, A.R.Va srl, Razmataz Live e altre realtà pubbliche e private. Tra gli ospiti CCCP – Fedeli alla Linea, Rufus Wainwright, Dardust, Beach Fossils, La Crus, Bar Italia, Yīn Yīn, Parbleu, I Hate my village, The Bluebeaters, Dov’è Liana, Materazi Future Club, Bassolino, Massimo Silverio, Emma Nolde, Nebula, La musica di Forte, MaladéCoca Puma, Santamarea, Ninfa Giannuzzi e Valerio Daniele, Katanino, Ninotchka, Sheebaba, Cristiano Metrangolo, Agnese Contini, Vipera, Thomas Umbaca.

Info
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SEI FESTIVAL 2024

MATERAZI FUTURE CLUB E I HATE MY VILLAGE IN PIAZZA DEL POPOLO A SPECCHIA

Giovedì 15 agosto (ore 21:30 | ingresso libero e gratuito) in Piazza del Popolo a Specchia con il doppio live di Materazi future club e I hate my village prosegue la diciottesima edizione del SEI Festival di CoolClub, caratterizzata dal claim “Perdersi per Ritrovarsi“.

La serata, con il sostegno del Comune di Specchia, si aprirà con il concerto dei Materazi future club, una band post-punk che distorce le chitarre, balla e fa ballare, rendendo lo-fi lo sport più bello del mondo. L’idea nasce nel 2020 da tre coinquilini che decidono di unire musica disco-punk con le interviste più famose del mondo del calcio, focalizzandosi sulla poesia e il romanticismo ingenuo di quest’ultime. Il progetto parte ufficialmente con la pubblicazione per Woodworm Label dei primi singoli “De Rossi“, “Gattuso” e “Cassano” che incuriosiscono alcune tra le più importanti testate di musica, calcio e moda. Nel dicembre 2022 esce il loro primo album “Formazione Titolare“: ogni traccia del disco è legata e dedicata ad un calciatore ed è un salto nell’infanzia trascorsa a guardare le partite alla ricerca di una gioia che andasse oltre la semplice vittoria. Nel 2024 la band torna con nuova musica e nuove storie da raccontare, pubblicando il singolo “Dio Perdona Riganò”, con la partecipazione di Federico Russo, che anticipa l’EP “Punkinari“. Materazi future club supera il tifo diventando epifania dell’ultima grande celebrazione tribale italiana: il pallone.

A seguire sul palco gli I Hate My Village, esperienza nata nel 2018 dall’incontro tra Fabio Rondanini alla batteria (Calibro 35, Afterhours) e Adriano Viterbini alla chitarra (Bud Spencer Blues Explosion e molti altri). Accomunati dall’amore per la musica africana (entrambi erano in tour con Bombino e Rokia Traoré) e curiosi di evolverne le sonorità, i due cominciano a provare insieme e ad appuntare le idee per poi registrare con il produttore Marco Fasolo (Jennifer Gentle). In un secondo momento i due coinvolgono Alberto Ferrari (Verdena) alla voce. Nasce così un suono nuovo, unico nel panorama italiano, che prende forma nell’omonimo album d’esordio “I Hate My Village” (2019, La Tempesta International) e, dopo un primo fortunato tour, “I Hate My Bonus Track“, Ep con tre canzoni nuove e una versione live del singolo Tony Hawk of Ghana. Nel 2021 la band torna con l’EP “Gibbone” e un remix di Tony Hawk of Ghana insieme a Cal e Ice. Dopo i singoli “Water Tanks” e “Artiminime”, 17 maggio 2024 per Locomotiv Records arriva “Nevermind the tempo“. Un disco sgrammaticato che non cerca nessuna grammatica, che non rincorre nessuna architettura musicale ma che tratteggia un mondo che non ha eguali nel panorama musicale del nostro Paese: storto e distorto, visionario e magico, improbabile e allucinato, inconfondibile e travolgente. “Dieci tracce che mostrano come viaggiare attraverso i suoni dell’Africa senza sembrare un turista bianco, come autodistruggersi in modo creativo e come far transitare parole e suoni, senza badare troppo alla narrazione”, sottolinea Adriano Viterbini.

Fino al 30 agosto il festival proporrà il suo viaggio musicale con Cristiano Metrangolo e Sheebaba (giovedì 22 agosto – Corigliano d’Otranto), Agnese Contini e Vipera (giovedì 29 agosto – Corigliano d’Otranto), un incontro con Luca De Gennaro e il concerto di Thomas Umbaca (30 agosto – Chiostro degli Agostiniani a Lecce).

Ideato, prodotto e promosso da Coolclub, con la direzione artistica di Cesare Liaci, il SEI Festival è realizzato con il sostegno del Ministero della Cultura, della Regione Puglia e del Nuovo Imaie, il patrocinio della Provincia di Lecce e dei comuni di Lecce, Corigliano d’Otranto, Melpignano e Specchia, del Distretto Produttivo Puglia Creativa e di Assomusica con il supporto di Vini Garofano e Justweed e in collaborazione con Castello Volante, TicketMaster, A.R.Va srl, Razmataz Live e altre realtà pubbliche e private.

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