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EDIZIONE 2006

Giovedì 17 e sabato 19 agosto il Salento è stato attraversato dallo Ionio all’Adriatico, da Gallipoli a Otranto, dalla prima edizione del festival di musiche alternative Coast to Coast, organizzato da Sold Out, Coolclub e Alta Fedeltà Produzioni, in cui rientra il Sud Est Indipendente, alla sua prima apparizione pubblica. Un evento che ha portato a pochi passi dai due mari che bagnano il Salento, in pieno agosto, il meglio della musica rock (e non solo) italiana. Un’invasione pacifica, la conquista del Salento da parte di musiche altre.

Il 17 agosto l’area portuale di Gallipoli ha ospitato la tappa conclusiva dell’Hula hoop festival. Sul palco Caparezza, Punkreas, Folkabbestia, Villa Ada, Krikka reggae.

 

Il 19 agosto è la volta del SEI che propone nel fossato del Castello di Otranto un programma dedicato agli amanti del pop e del rock con le esibizioni di Superpartner, Lotus, Studio Davoli, Bugo e Baustelle.

 

È evidente fin dall’inizio la capacità del Sud Est Indipendente di guardare avanti, al futuro della musica italiana. I Baustelle, infatti, di lì a poco spopoleranno diventando una band di culto nel panorama rock italiano. Nel 2006 si erano presentati sul palco di Otranto con il loro album La malavita e, forti del successo ottenuto al Festivalbar, avevano confermato la loro capacità di mescolare dal vivo ottime melodie ad ambientazioni coinvolgenti e suggestive. In conclusione del loro concerto Francesco Bianconi ha invitato sul palco Bugo per un duetto scoppiettante e trascinante.

 

Bugo ama il noise, il punk, il metal, gli piace anche il rap, ma lui rimane uno che scrive e canta le sue canzoni, brani grezzi e ruvidi e il risultato sono storielle divertenti sulla quotidianità, brillante ironia e un po’ di follia, che il condimento principale delle sue esibizioni live. Il cantautore ha portato al Sud Est Indipendente il suo album Sguardo contemporaneo.

Ma il SEI naturalmente ha una passione speciale per le band locali e la prima edizione del festival vede esibirsi anche gli Studio Davoli, Lotus e i Superpartner.

 

 

Gli Studio Davoli (dai cui componenti nasceranno poi Il Genio e Girl with the gun, altri due capitoli piuttosto interessanti della musica di casa nostra) salivano sul palco come una delle band più incensate dalla critica rock italiana in quell’anno con le loro atmosfere vintage, psichedeliche, lounge ma anche sperimentalmente elettroniche. Il tutto condito dalla voce di Matilde e dalle tastiere di Gianluca. Lotus era invece il progetto di Amerigo Verardi, figura storica dell’underground italiano degli ultimi quindici anni. I suoi esordi discografici sono legati ad una band di culto, gli Allison Run. A questo primo progetto segue un’esperienza da solista, poi i Lula con cui incide due splendidi dischi: Da dentro e Lula..[:en]The first edition of #SEIfestival  – 17/19 August @ Gallipoli and Otranto (Lecce). On stage Caparezza, Punkreas, Folkabbestia, Villa Ada, Krikka reggae, Superpartner, Lotus, Studio Davoli, Bugo and Baustelle.

Since its beginning in 2006, the SEI has declared its vocation to choose heterogeneous groups and projects, to transform itself every time expanding the horizon of its proposals to offer to his audience a broad and varied overview of the music looking for different genres, from punk to singer-songwriter, from rock to ska, from folk to the upbeat rhythms. In the different locations of Salento that have hosted the festival, took turns artists like Kings of Convenience, Jon Spencer Blues Explosion, Cat Power, Baustelle, Gogol Bordello, Bugo, Skatalites, Daniele Silvestri, Verdena, Tre Allegri Ragazzi Morti, Vallanzaska, Teatro degli Orrori, One Dimensional Man, Russell Leetch, Is Tropical, Populous, Giuda, Fast Animals and Slow Kids, Mannarino, Avion Travel, Negrita, Calibro 35, Brunori Sas, Amor Fou, Lombroso, Dellera and many other Italian and Apulian realities such as Crifiu, Mascarimirì, Mery Fiore, Sofia Brunetta, La Gente, Una.