Sud Est Indipendente

Sud Est Indipendente è un festival ideato, organizzato e promosso dalla Cooperativa Coolclub di Lecce con la direzione artistica di Cesare Liaci, che ha portato nel Salento le sonorità più interessanti della musica italiana e internazionale. Fin dalla sua nascita, nel 2006, il SEI ha dichiarato la sua vocazione a scegliere gruppi e progetti eterogenei, a trasformarsi di volta in volta allargando l’orizzonte delle proprie proposte per offrire al proprio pubblico una panoramica ampia e variegata della musica pescando nei diversi generi che vanno dal punk al cantautorato, dal rock allo ska, dal folk ai ritmi in levare.

Nelle diverse location salentine, che nelle prime undici edizioni hanno ospitato il festival (Gallipoli, Otranto, Masseria Torcito, Parco di Belloluogo, Torre Regina Giovanna, Anfiteatro Romano e molti altri), si sono alternati artisti come Kings of Convenience, Baustelle, Jon Spencer Blues Explosion, Cat Power, Gogol Bordello, Mannarino, Avion Travel, Negrita, Lo Stato Sociale, Calibro 35, Brunori Sas, Canova, Colombre, Giorgio Poi, Bugo, Skatalites, Daniele Silvestri, Verdena, Tre Allegri Ragazzi Morti, Vallanzaska, Teatro degli Orrori, One Dimensional Man, Russell Leetch (Editors) e molte altre realtà italiane e pugliesi come Crifiu, Mascarimirì, Mery Fiore, Sofia Brunetta, Una, Populous, solo per fare qualche nome. Nel 2017 il festival ha promosso e ospitato, inoltre, la prima di un progetto inedito e speciale che ha visto esibirsi La Municipàl (band salentina vincitrice del prestigioso 1MFestival 2018) e La Giovane Orchestra del Salento diretta dall’organettista e cantante Claudio Prima.

Dal 2015 il festival ha come location principale l’Ostello del Sole di San Cataldo. Da anni la marina di Lecce vive una condizione di marginalità, pur avendo grandi potenzialità dal punto di vista paesaggistico, culturale e turistico. Il Sud Est Indipendente, insieme a diverse realtà del territorio, vuole investire in questo luogo per intraprendere un lavoro di animazione culturale votata alle nuove generazioni di fruitori e alle nuove proposte artistiche. Attraverso una serie di partenariati intende rafforzare la sua vocazione interculturale e di promozione della creatività giovanile, allargandola anche al nuovo pubblico. Dall’edizione 2017 anche grazie a Sillumina – copia privata per i giovani, per la cultura della Siae (bando rivolto al sostegno di progetti di promozione culturale e di attività culturali nelle periferie urbane) e al contributo ricevuto dalla Regione Puglia nell’ambito dell’Avviso pubblico per lo Spettacolo e le Attività culturali FSC 2014-2020 – Patto per la Puglia  accanto alla consueta programmazione musicale, sono state attivate una serie di attività laboratoriali in collaborazione con Poiesis, Sum e Adriatik finalizzate a una fruizione della musica accessibile a tutti e inclusiva anche per i ragazzi diversamente abili, al coinvolgimento delle comunità straniere residenti nel Salento e alla composizione di una band multietnica del SEI che si esibirà durante il festival.

Grazie alla collaborazione con SwapMuseum si svolgeranno dei laboratori sul rapporto tra arte e musica rivolti ai ragazzi per avvicinare le nuove generazioni alla fruizione attiva della cultura. Con i bambini sarà impegnata l’associazione Fermenti Lattici attraverso l’organizzazione di una serie di percorsi ludici e laboratoriali sui miti del rock, l’integrazione, l’ambiente. Sono previste anche presentazioni di libri, uno spazio dedicato all’arte contemporanea e una summer school con workshop dedicati alla fotografia al giornalismo musicale e alla scrittura di testi per canzoni. Saranno realizzate anche attività sportive in collaborazione con SurfinSalento e con il Circolo della Vela.

Sempre grazie all’intervento Regionale, il festival respira tutto l’anno, con la costruzione di un percorso nell’ambito delle musiche “nuove”. Concerti, Corsi, workshop, Attività di alternanza scuola lavoro in collaborazione con gli istituti superiori della Città, Partnership con altre strutture. Gli obiettivi sono l’animazione del territorio, la crescita dei nuovi ascoltatori, la creazioni di reti d’impresa in ambito culturale.

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