fbpx
martedì, Novembre 19, 2019
Home Shop Merchandising Manifesto D’Artista

Manifesto D’Artista

5.00

Autore: Nazario Graziano 

“Era il periodo delle musicassette riavvolte a matita per non esaurire le pile del walkman.
In quegli anni tutti compravano una chitarra e tutti strimpellavano il riff di “Smells like teen spirit” o l’intro di “About a girl”.

Era il periodo delle mattine in cui prima di andare a scuola accendevi la tv, un’occhiata a Video Music sperando passassero un video di qualche nuova band americana del “fenomeno Seattle” … a volte ti andava bene e beccavi i Temple of the Dog, i Soundgarden, gli Screaming Trees, i Pixies, o addirittura la nuova elettronica-dub di Bristol … a volte, invece ti andava malissimo e beccavi i Backstreet Boys! In quei casi solo il walkman poteva salvarti, con la cassetta di “Unplugged in New York” dei Nirvana già inserita e il tasto PLAY… mentre le radio italiane erano tutte concentrate su Penso Positivo di Jovanotti e il Gam Gam.

Grazie a Dio c’era Seattle, il noise, il fuzz, i Sonic Youth, i Beastie Boys, i Portishead e i Massive Attach e il grunge… che poi in realtà non è mai esistito.

Quel periodo fu una scossa, una nuova rottura, e ancora una volta la musica, quella musica, è stata per molti (me compreso) una mano tesa, una salvezza… non solo dai balletti delle boy-band e dai tormentoni da spiaggia.

Questo e molto altro è quello che ho cercato di inserire nel mio poster intitolato: 94.”

Categoria:

Descrizione

Autore: Nazario Graziano 

“Era il periodo delle musicassette riavvolte a matita per non esaurire le pile del walkman.
In quegli anni tutti compravano una chitarra e tutti strimpellavano il riff di “Smells like teen spirit” o l’intro di “About a girl”.

Era il periodo delle mattine in cui prima di andare a scuola accendevi la tv, un’occhiata a Video Music sperando passassero un video di qualche nuova band americana del “fenomeno Seattle” … a volte ti andava bene e beccavi i Temple of the Dog, i Soundgarden, gli Screaming Trees, i Pixies, o addirittura la nuova elettronica-dub di Bristol … a volte, invece ti andava malissimo e beccavi i Backstreet Boys! In quei casi solo il walkman poteva salvarti, con la cassetta di “Unplugged in New York” dei Nirvana già inserita e il tasto PLAY… mentre le radio italiane erano tutte concentrate su Penso Positivo di Jovanotti e il Gam Gam.

Grazie a Dio c’era Seattle, il noise, il fuzz, i Sonic Youth, i Beastie Boys, i Portishead e i Massive Attach e il grunge… che poi in realtà non è mai esistito.

Quel periodo fu una scossa, una nuova rottura, e ancora una volta la musica, quella musica, è stata per molti (me compreso) una mano tesa, una salvezza… non solo dai balletti delle boy-band e dai tormentoni da spiaggia.

Questo e molto altro è quello che ho cercato di inserire nel mio poster intitolato: 94.”