FISARMONICA, VIOLONCELLO E 34 VOCI PER “LA CANZONE POPOLARE”

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Fisarmonica, violoncello e trentaquattro voci femminili: è disponibile su Youtube il video di un’originale versione de “La canzone popolare” di Ivano Fossati. Presentato in anteprima durante la puntata speciale per la Festa della Liberazione del format #Seiacasa, il celebre brano del cantautore genovese è riproposto da un inedito coro “a distanza”. «Nella canzone popolare risiede la chiave di comprensione che ci permette di trovare lo stimolo a reagire», spiega Rachele Andrioli, coordinatrice del progetto “Coro a coro“. Al centro dello schermo, la cantante guida altre 33 voci di ragazze e donne di tutte le età, affiancate dal fisarmonicista salentino Rocco Nigro e dal violoncellista albanese Redi Hasa.

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Il coro nasce e cresce grazie a un corso (tra Nardò, Presicce e Lecce) pensato per donne che cantano, che amano cantare, per donne che non cantano ma vorrebbero farlo, per donne che amano la musica e desiderano conoscerla più da vicino. «Ho trovato nel coro due grandi occasioni, quella di condividere insieme a tante donne la voglia di mettersi in gioco e quella di donare tutto ciò che di semplice posseggo, ricevendo questo e tanto altro in cambio», sottolinea Rachele Andrioli. «Siamo come un circolo di impulsi, sorrisi, voci che si intrecciano. Ed è per questo che cantiamo sempre in cerchio. Ho visto in queste donne (la gran parte di loro “non cantanti”, tranne due o tre voci professioniste di una meravigliosa bellezza) la miracolosa capacità di adattarsi ad un brano sconosciuto, di farlo proprio, fuori da ogni personalismo, per poter cantare al meglio in un coro», prosegue. «Tra i tanti brani, poco prima della pandemia, abbiamo affrontato “Todo cambia” di Mercedes Sosa, anche questo da me arrangiato per tre voci in stile popolare, il cui titolo è diventato il nostro motto. Guarda caso oggi, in questa quarantena piena di speranza, si rivela quasi profetica e allo stesso tempo l’occasione per canticchiarla ed esorcizzare l’attuale e delicata situazione», continua la cantante. «La musica popolare ha sempre dato voce ad uno stato d’animo di un determinato periodo storico, che noi possiamo adattare e contestualizzare a molti eventi contemporanei. Mi piaceva molto l’idea di inserire il brano di Ivano Fossati nel nostro repertorio, soprattutto per i versi “Se c’è qualcosa da capire, da chiarire, da imparare, ce lo dirà”», spiega Rachele. «Proprio perché nella canzone popolare risiede la chiave di comprensione che ci permette di trovare lo stimolo a reagire. È bello pensare che tutto è possibile anche solo restando nella propria casa».

In un’epoca buia, caratterizzata da campagne di odio, dalla costruzione del nemico e da rassegnazione e apatia, Coro a Coro vuole essere un piccolo argine dove la musica costruisce ponti, accoglie, include, lenisce. Coro a Coro è un impasto al femminile di musica, cultura e svago.

#SeiACasa è un format del Sei – Sud est indipendente. Il Festival pugliese ideato, prodotto e promosso da Coolclub – con la direzione artistica di Cesare Liaci – non si è fermato per l’emergenza Coronavirus proponendo ogni sabato pomeriggio un appuntamento in diretta su Facebook con musica live, video e interviste.