Penisola: la fase da “corriere” del cantautore Bartolini

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Venerdì 28 agosto (ore 22 – ingresso libero fino a esaurimento posti) nuovo appuntamento per il SEI Festival 2020 al Castello Volante di Corigliano d’Otranto (Le).
Sul palco salirà il cantautore Bartolini, classe 1995, nato in riva al mare, ma presto adottato dalla città. “Penisola” è il suo primo album ufficiale, uscito il 3 aprile con distribuzione Carosello Records, ed è un mix di sonorità tra il Britpop, la New Wave d’oltreoceano (Wild Nothing, Beach Fossils) ed il cantautorato pop all’italiana.
Questo disco apre un nuovo capitolo del cantautore: un viaggio introspettivo che lo ha portato in luoghi nuovi, quelli della maturità, degli affetti e del bisogno della vicinanza dell’altro. Un album che è una canzone d’amore o di amicizia, un album che lotta contro il tempo che passa e che tende ad allontanarci, gli uni dagli altri. 

Ciao Giuseppe, sei originario della Calabria, di passaggio a Manchester e di adozione Romana. Nella tua vita hai fatto un bel giro nel mondo, quasi come un pacco. Inutile girarci troppo intorno. Bartolini sembra un nome scelto per questo tuo vissuto movimentato. Ma che cosa rappresenti tu? Il pacco o il corriere?

Per tutta la vita non mi sono mai sentito parte di un posto ma ho sempre vissuto i miei luoghi come un unico posto personale e viaggiare mi ha aiutato tanto. Posso dire che per metà della mia vita mi sono sentito un pacco, sbattuto un po’ qua e la, mentre adesso sto attraversando la fase “corriere”.

Penisola, quasi un ritorno al tuo Paese, propone undici tracce per un mix di sonorità tra britpop, new wave e cantautorato pop all’italiana. Da brani introspettivi come Sanguisuga a ballad malinconiche che cavalcano benissimo l’onda della scena romana come Lunapark. Cosa rappresenta per te questo album?

Questo album rappresenta gli ultimi 5 anni della mia vita, tutte le sensazioni, le esperienze, i luoghi, le ansie e le gioie che hanno caratterizzato il mio vissuto. Ho cercato, anche a livello sonoro, di mescolare le mie influenze musicali a testi introspettivi per far uscire fuori il vero me.

Come nascono i brani di Bartolini? Qual è la tua fonte di ispirazione?

La maggior parte delle volte nascono in camera mia, con la chitarra o da una melodia. Nell’ultimo anno ho concepito molte canzoni in macchina, nel traffico o tornando a casa. Ultimamente ho iniziato a produrre e molti pezzi sono nati anche così, scrivendo su basi.

Penisola unisce il cantautorato italiano al sound di stampo inglese con una vena di romanticismo. Quali sono gli artisti che hanno influenzato la tua musica?

Wild Nothing, The Drums, Battisti, Phoenix.

Sul palco del Sei Festival suonerai in una chiava molto intima. Cosa dobbiamo aspettarci da questo live?

Sarà una sorpresa, è un live che ho preparato solo per questa data.

Intervista a cura di Cristiana Francioso.