LA “GALLIPOLI” DI BEIRUT TORNA A CASA

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Nuove anticipazioni per la tredicesima edizione del Sud Est Indipendente. Il festival firmato da CoolClub, con la direzione artistica di Cesare Liaci, sostenuto dal Fus – Fondo Unico per lo spettacolo del Mibac e dalla Regione Puglia (Avviso pubblico per lo Spettacolo e le Attività culturali FSC 2014-2020 – Patto per la Puglia), in collaborazione con Comune di Corigliano d’Otranto, Indie Pride, CoreACore, RadioWau e altri partner pubblici e privati, accompagnerà residenti, appassionati e turisti per tutta l’estate salentina. Mercoledì 21 agosto (ore 21 – ingresso 28 + dp – prevendite disponibili su vivaticket), in collaborazione con Locus FestivalComune e Castello di Gallipoli, Sud Est Indipendente ospita nella città jonica (Bleu Salento – Lungomare Marconi) Beirut, progetto di Zach Condon, per presentare il nuovo lavoro intitolato proprio “Gallipoli“, scritto e registrato tra New York, Berlino e Lecce, pubblicato per 4AD il 1 febbraio 2019. Il costo del biglietto del concerto, grazie alla collaborazione con Plus 1, comprende 1 euro che sarà donato a HangarMusik e al loro programma di educazione musicale per i bambini rifugiati.

“Gallipoli iniziò, nella mia testa, quando finalmente feci spedire il mio vecchio organo Farfisa dalla casa dei miei genitori a Santa Fe, NM a New York”, esordisce Condon. “Mi impossessai dell’organo durante il mio primo lavoro al Center For Contemporary Arts di Santa Fe; trascorsi i successivi tre anni scrivendo il maggior numero di canzoni che potevo tirarne fuori”. Condon va avanti raccontando il processo di scrittura del quinto album in studio. “In quel periodo la mia vita privata cambiò improvvisamente e mi ritrovai a viaggiare avanti e indietro tra New York e Berlino per lunghi periodi di tempo”. Descrive le session di registrazione come “una tempesta di giorni passati chiusi in studio dalle 12 alle 16 ore, facendo gite sulla costa e seguendo una dieta solida a base di pizza, pasta e peperoncini” e poi racconta le fonti d’ispirazione del nuovo lavoro e in particolare del brano Gallipoli. “Una sera ci trovammo per caso nel centro storico di Gallipoli e seguimmo una band di ottoni in processione dietro a preti che portavano la statua del santo patrono tra le strette vie del paese, seguiti da quella che sembrava l’intera città. Il giorno seguente scrissi in una sola sessione, facendo pausa solo per mangiare, il brano che sarebbe diventato Gallipoli”.

Prevendite su vivaticket
Info 3331803375 – www.seifestival.it
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