IN TRENO AL CASTELLO VOLANTE

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ferrovie sudest indipendente sei festival castello volante

Ferrovie SudEst vettore ufficiale di SEI Festival e Castello Volante: sconti e agevolazioni per tutta l’estate a chi si muove in treno e bus.

 

Incentivare l’uso dei mezzi pubblici per agire concretamente sul tema dell’inquinamento e dell’impatto ambientale. Questo il principale obiettivo dell’accordo tra Ferrovie SudEst e CoolClub, cooperativa ideatrice e promotrice del SEI Festival nonché tra le realtà che organizzano il progetto Castello Volante a Corigliano d’Otranto (Le).

Una partnership fortemente voluta da Cesare Liaci – presidente di CoolClub e direttore artistico del SEI Festival – per sensibilizzare turisti e locali a prendere in maggiore considerazione l’utilizzo di autobus e treni per i propri spostamenti in provincia durante le vacanze.

Chi vorrà raggiungere il Castello Volante attraverso i mezzi delle SudEst, infatti, potrà godere non solo del 10% di sconto sulle visite alla fortezza cinquecentesca, ma anche di un ulteriore 10% su un aperitivo al punto ristoro del castello. Sarà sufficiente presentare il biglietto del treno FSE che abbia come destinazione finale Corigliano d’Otranto regolarmente obliterato entro i tre giorni precedenti.

Durante tutta l’estate, dunque, Ferrovie SudEst sarà vettore ufficiale del SEI Festival e del Castello Volante, per tutti coloro che vorranno unire il dilettevole di una piacevole esperienza a Corigliano d’Otranto con l’utile di uno spostamento a minore impatto ambientale.

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Sei Festival – uno tra i più importanti nell’agenda musicale di tutto il sud Italia – è realizzato con il sostegno del Fus – Fondo Unico per lo spettacolo del Mibac e della Regione Puglia in collaborazione con Vestas Travel e Vini Garofano e altri partner pubblici e privati. Dal 2006 Sud Est Indipendente ha portato nel Salento le sonorità più interessanti della musica italiana e internazionale, offrendo al pubblico una panoramica ampia e variegata della musica dal punk al cantautorato, dal rock allo ska, dal folk ai ritmi in levare. Nelle diverse location salentine, che nelle prime tredici edizioni hanno ospitato il festival (Gallipoli, Otranto, Castello di Corigliano d’Otranto, Castro, Masseria Torcito a Cannole, Torre Regina Giovanna ad Apani, la marina di San Cataldo, Piazza Libertini, Anfiteatro Romano e Parco di Belloluogo a Lecce e molti altri), si sono alternati artisti internazionali come Kings of Convenience, Lee Ranaldo, Jon Spencer Blues Explosion, Cat Power, Suzanne Vega, Peter Hook & The Light, Skatalites, Joan as Police Woman, Finn Andrews, Patrick Watson, J.P. Bimeni & The Black Belts, Giant Sand, Hollie Cook, Gogol Bordello, Mad Professor, Bombino, Russell Leetch (Editors), gli italiani Baustelle, Calcutta, Franco126, Mannarino, Avion Travel, Negrita, Lo Stato Sociale, Calibro 35, Brunori Sas, Be Forest, Diaframma, Any Other, Lorenzo Kruger, Bud Spencer Blues Explosion, Coma_Cose, Galeffi, Eugenio In Via di Gioia, Andrea Poggio, Siberia, Canova, Colombre, Giorgio Poi, Bugo, Daniele Silvestri, Cosmo, Verdena, Tre Allegri Ragazzi Morti, Vallanzaska, Teatro degli Orrori, One Dimensional Man, La Municipàl e molte altre realtà dalla Puglia, dall’Italia e dal resto del mondo.

 

Il Castello Volante è un progetto promosso e realizzato da Multiservice Eco, Big Sur eCoolclub in collaborazione con il Comune di Corigliano d’Otranto, vincitore del bando per l’adeguamento degli attrattori turistici all’accoglienza di attività di spettacolo dal vivo della Regione Puglia. Il Castello Volante nasce per avviare un nuovo corso dell’antico maniero improntato alla riscoperta e alla tutela dei beni immateriali, al nutrimento del pensiero, alla filosofia e ai pensieri “che volano” per animare il borgo con una serie di attività che abbracciano la musica, il cinema, l’arte contemporanea, la danza, il cibo, la letteratura, i nuovi mestieri e l’artigianato. Una serie di azioni strutturate che abitano lo spazio per tutto l’anno, integrando la regolare e consueta programmazione attuata dal Comune. Un castello dell’immaginario, come fosse un inedito di Italo Calvino, la celebrazione dell’immaginazione e delle sue innumerevoli gemmazioni.