PER RESISTERE ALLE MODE: IL NUOVO VIAGGIO ARTISTICO DE LA MUNICIÀL

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la Municipàl Seiyoung

Con le sue canzoni intimistiche e sincere partite dalla provincia leccese e arrivate in tutta Italia raggiungendo oltre 60mila ascoltatori mensili su Spotify e superando i 4 milioni di stream e oltre 10 milioni di visualizzazioni su YouTube, approda, sabato 25 Luglio, al Castello Volante di Corigliano d’Otranto La Municipàl, band salentina dei fratelli Carmine Tundo e Isabella Tundo. Il concerto, organizzato in collaborazione con Molly Arts Live e targato #SEIYoung, la rassegna dedicata a giovani band e artisti under 35, promossa da CoolClub.it, in collaborazione con il festival SEI – Sud Est Indipendente Festival, con il sostegno di MiBACT e di SIAE, nell’ambito del programma “Per chi crea”, sarà il primo del loro nuovo viaggio artistico Per Resistere alle Mode promosso dal Fuori Moda Tour. In attesa del live, Carmine Tundo ha raccontato sul sito del Sei Festival il percorso creativo che lo lega a quest’ultimo lavoro discografico.

Per Resistere Alle Mode attraverso la dicotomia dei singoli Quando crollerà il governo/Fuoriposto e Canzone d’Addio/Che cosa me ne faccio di noi. Quattro brani che sembrano avere come filo rosso “l’assenza” …
Le canzoni de La Municipàl nascono di norma “vomitando” fuori qualcosa che mi rende inquieto e l’assenza è un qualcosa che mi ha sempre dato un grosso stimolo creativo. Il rifugiarmi nei ricordi mi ha spesso salvato da periodi bui e tutto il disco avrà più o meno questa forma: due punti di vista della stessa storia ma con ambientazioni differenti tra lato a e lato b.

Il 18 Giugno è uscito il videoclip di Che cosa me ne faccio di noi che vede la partecipazione Fabrizio Colica del noto duo “Le Coliche”. Come è nata questa collaborazione?

È nata grazie a Giacomo Spaconi, regista dei nostri video e anche de “Le coliche”. Con Giacomo c’è stata sin da subito una grande sintonia, ci siamo incontrati a Roma per creare insieme la strada e la storia che percorrerà tutti i 5 video di “per resistere alle mode” che saranno tutti collegati tra di essi, e quando ci ha proposto la partecipazione di Fabrizio ne siamo stati molto contenti anche perché è un grande attore e professionista.

Da Lettera dalla provincia Leccese a Che cosa me ne faccio di noi c’è sempre un parallelismo costante: amore e politica. Una scelta stilistica che è spesso presentata senza censura, in maniera cruda e sincera…

Cerco sempre di dire quello che penso e di non autocensurarmi. Quando scrivi qualcosa c’è sempre un motivo e sto cercando di essere totalmente me stesso in questo percorso, nel bene e nel male, perché mi sento più a mio agio quando poi vado in giro a suonare le mie canzoni.

Dopo questa pandemia si riparte a suonare e la musica de La Municipàl ripartirà dalla sua tanta amata e odiata provincia. Che cosa dovremmo aspettarci dal concerto del Sei- Sud Est Indipendente Festival?

Sicuramente tanta emozione. È passato tanto tempo dal nostro ultimo live e forse saremo un po’ arrugginiti ma abbiamo tanta voglia di suonare, soprattutto le nuove canzoni che non abbiamo ancora avuto modo di eseguire. L’annullamento del tour a marzo ci ha un po’ tolto l’ossigeno e per questo il nostro primo live al SEI sarà sicuramente speciale.

Intervista a cura di CristiAna Francioso